Chi sono
Ci sono strade che non scegli.
Ti crescono dentro, lentamente.
La mia nasce dall’ascolto.
Da un’attenzione antica verso ciò che non si vede, ma chiede spazio. Verso ciò che fa rumore dentro, anche quando fuori tutto sembra tacere.
Sono cresciuto in un luogo in cui la mente umana non era un mistero da temere, ma un territorio da rispettare. Il benessere psicologico non era un’idea, era una responsabilità. Le emozioni avevano dignità. La sofferenza aveva un senso, anche quando faceva male.
Mio padre è uno psichiatra e psicoterapeuta, attraverso il suo lavoro ho visto da vicino quanto possa essere fragile l’equilibrio di una persona e quanto possa essere potente l’incontro giusto, al momento giusto. Ho imparato che il confine tra smarrimento e possibilità è sottile, e che nessuno ne è davvero escluso.
Crescere in questo spazio ha modellato il mio sguardo.
Mi ha insegnato a rallentare, a non fermarmi alla superficie, a cercare il senso sotto il sintomo. A riconoscere che ogni comportamento è una storia che chiede di essere ascoltata, non corretta.
Diventare psicologo non è stato un atto improvviso.
È stato un avvicinamento naturale.
Il modo più onesto che ho trovato per dare forma a ciò che sentivo già mio: stare accanto alle persone nei passaggi delicati, quando le parole mancano e le certezze si sgretolano.
Nel mio lavoro oggi offro uno spazio essenziale e protetto. Un luogo in cui non è necessario essere forti, né avere risposte pronte. Qui il sintomo non viene combattuto, ma accolto. La difficoltà non viene forzata, ma attraversata. La persona non viene ridotta a ciò che non funziona, ma riconosciuta per ciò che è.
Credo in una psicologia lenta, rispettosa, profonda. Una psicologia che non promette soluzioni rapide, ma apre possibilità. Che aiuta a fare silenzio, a rimettere ordine, a tornare in contatto con ciò che conta davvero.
Se sei arrivato fin qui, forse una parte di te sta già ascoltando.
Forse è il momento di fermarti.
Di guardarti con più attenzione.
Se lo desideri, questo spazio può essere l’inizio.

